SUCCEDANEI DELLO ZUCCHERO
Con poche calorie o nessuna, naturali o artificiali, i succedanei dello zucchero sono additivi che tentano di imitare il sapore dei dolcificanti a base di zucchero negli alimenti o nelle bevande.
Acesulfame K
L’acesulfame viene ottenuto tramite un procedimento che implica acido acetoacetico e potassio. Di solito si usa in combinazione con aspartame o sucralosio.
Aspartame
Costituito da metanolo e da due aminoacidi: acido aspartico e fenilalanina. Queste componenti non sono tossiche per il sistema, ma il processo di produzione e la metabolizzazione nell’organismo possono portare alla formazione di sostanze nocive. Per esempio, il metanolo può spontaneamente scindersi in formaldeide, una tossina che si accumula nelle cellule e rischia di generare problemi di salute. Se immagazzinata ad alte temperature o per lungo periodo, la fenilalanina diventa cancerogena. Inoltre per chi soffre di fenilchetonuria (PKU), malattia ereditaria nella quale l’organismo non è in grado di metabolizzare adeguatamente la fenilalanina, questa sostanza chimica rappresenta un pericolo per la salute.
Saccarina
Non viene metabolizzata dal corpo e non produce effetti glicemici
Glucosidi steviolici (stevia)
Estratti dalle foglie di stevia. Benché possa risultare fino a 300 volte più dolce dello zucchero normale, non esercita alcun effetto sulla glicemia. Non sono riportati effetti collaterali o negativi.
Polialcoli
Tra i più comuni troviamo: sorbitolo, xilitolo, maltitolo, mannitolo e eritritolo. Quelli naturali vengono estratti dalla fibra di frutta e ortaggi vari. Questi dolcificanti contengono circa la metà delle calorie dello zucchero da tavola e non innescano nessuna reazione insulinica. Però, non vengono completamente digeriti dall’intestino tenue ed è questo il loro principale difetto. Di conseguenza, rischiano di fermentare nell’intestino provocando in alcuni diarrea, sindrome del colon irritabile, gonfiore, brontolii e flatulenza.
KILLER COLA- La cruda verità sulle bibite
Nancy Applenton e G.N. Jacobs
Edizioni Il Punto d’Incontro
Luglio 2013