Il peperone (Capsicum) appartiene alla famiglia delle Solanaceae, che comprende le patate (Solanum tuberosum), i pomodori (Solanum lycopersicum) e le melanzane (Solanum melongena).
Esistono numerose varietà di peperoni, quelli piccanti (che di solito chiamiamo peperoncini) e quelli più dolci da tavola.
La buccia e le innervature bianche dei peperoni contengono la capsaicina (o capsicina), una sostanza che non li rende molto digeribili: per evitare questo problema si consiglia di togliere la buccia (prova a grigliarli velocemente o a immergerli 2 minuti in acqua bollente e poi togli la buccia).
La capsaicina è responsabile anche della sensazione di “piccante”, come se avessimo “la bocca in fiamme” (questa sostanza stimola alcuni termorecettori presenti nella bocca che danno la sensazione di aumento della temperatura inviando un messaggio di dolore al cervello): essendo solubile nei grassi, per “togliere il bruciore” è meglio una fetta di pane con olio o uno yogurt che un bicchiere di acqua.
La capsaicina oltre ad avere proprietà antisettiche e vasodilatatorie, stimola il cervello a produrre endorfine che danno sensazione di benessere (sensazione tipica che hai ad esempio dopo “la bocca in fiamme”).
Per misurare la “piccantezza” di peperoni e peperoncini si utilizza il test di Scoville W ideato nel 1912 che si esegue diluendo progressivamente con acqua zuccherata fino a quando il sapore piccante scompare (es. cayenne = Unità Scoville 35.000-50.000; Red Cherry = Unità Scoville 2.500-5.000; Cherry Pepper= Unità Scoville 100-500; Bell Pepper o Sweet banana= Unità Scoville 0).
Dai peperoncini o peperoni essicati e macinati, si ricava il peperoncino in polvere e con quelli freschi si possono preparare molte salse.
Come sceglierli e conservarli: i peperoni e i peperoncini freschi devono essere sodi e con la polpa spessa e senza macchie, devono essere conservati in frigorifero e consumanti entro breve tempo per evitare la perdita di vitamine. Possono essere anche congelati, tagliati o interi senza averli prima bolliti.
Il peperone, è un ottimo alleato della “dieta” perché ricco di acqua e povero di kcal. Contiene un quantitativo di vitamina C pari a circa 2,5 volte quello contenuto nelle arance. E’ praticamente senza grassi e senza colesterolo. Ha un buon contenuto di potassio e una piccola quantità di zuccheri semplici.
Pasta con peperoni
Ingredienti per 4 persone
Pasta di semola 320 g
Peperoni verdi, rossi e gialli 1000 g
Olio extravergine d’oliva 40 g (n.4 cucchiai da tavola)
Aglio q.b.
Menta q.b.
Basilico q.b.
Pepe q.b.
Sale q.b.
Come prepararla
Lavate i peperoni e togliete i semi e i filamenti. Tagliate a dadini 100 g per ogni colore e tenete da parte. Dividete i peperoni rimanenti in 4 parti, metteteli sulla teglia del forno, precedentemente ricoperta con la carta da forno, aggiungendo 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva, poco sale grosso, l’aglio tritato e pepe a piacere e fateli cuocere per circa 30 minuti a 120-150°C. Una volta cotti, fateli raffreddare e quindi frullateli fino ad ottenere una crema omogenea. Condite quindi la pasta, precedentemente cotta in acqua salata, con la crema di peperoni, 2 cucchiai di olio e mescolate bene. Insaporite con menta e basilico tritati e guarnite con i dadini crudi di peperone per dare colore al piatto.
Valori nutrizionali a porzione:
kcal 430; kj 1799, Proteine 10.8 g, Lipidi 10.99 g di cui saturi 1.89 g, colesterolo 0 mg, glucidi 76.74 g di cui solubili 12.7 g, Potassio 653 mg, Vit C 377 mg.
